SOCIETÀ TICINESE PESCATORI SPORTIVI

IL CP LUGANO AL 6 NAZIONI DI PESCA AL COLPO 2007

lago di Neusiedler, 6 e 7 luglio 2007

La squadra del Club Pescatori Lugano

6/7 luglio 2007: buon terzo posto del Club Pescatori di Lugano al trofeo delle 6 nazioni in Austria

La penultima volta che il club pescatori di Lugano ha preso parte a un trofeo delle sei nazioni (chiamato anche trofeo dell’amicizia) è stato nel lontano 1995 nella regione della Galizia sul fiume Drava. A titolo d’informazione i lenzisti di Lugano gareggiarono in questa competizione lungo il campo gara di Bissone nel 2005. Dodici anni più tardi (1995-2007 appunto) per il club del sottoceneri è ancora una volta l’Austria (più precisamente un piccolo canale circostante il lago di Neusiedler: uno tra i più grandi laghi d’Europa non lontano da Vienna) il teatro di battaglia di questa competizione. Malgrado l’esiguo numero di nazioni partecipanti (Italia, Olanda, Germania, Austria, Lussemburgo e Svizzera), questo appuntamento rappresenta pur sempre una non trascurabile manifestazione di carattere internazionale (è una sorta di mini-mini europeo). Occorre forse ricordare che da qualche anno a questa parte, la Svizzera non viene rappresentata da una squadra nazionale ma dalla società che si aggiudica il terzo posto nel campionato nazionale per società. Il Lugano giunto dunque terzo nel campionato nazionale del 2006 ha preso parte al trofeo con una squadra composta da Ernesto Wohlgemuth, Maurizio Salemi, Francesco Pervangher, Roberto Pasini e la giovane promessa (ormai più che collaudata) Andrea Pasini. Il gruppo è stato inoltre accompagnato dalle Signore Ursula Wohlghemuth (che ha vestito con grande serietà e professionalità il ruolo di capitano) e Maria Pasini (ottimo l’apporto morale fornito a tutta la squadra). Ma torniamo alla pesca. Se nel 1995, questa fu concepita con la tecnica roubaisienne, con delle lenze pesantissime (dai 20 ai 30 grammi) e con degli importanti quantitativi di pastura, nel 2007 il campo di gara si è rivelato completamente diverso da quello del 1995. Questa volta, la tecnica dominante è stata sì la roubaisienne, ma le sue modalità d’impiego, così come la conformità del percorso (del canale) sono state completamente diverse. Cominciamo con il dire che il canale di Neusiedler (lo chiameremo così per semplicità) aveva una larghezza massima di 13 metri (in un primo momento nessuno dei pescatori luganesi pensava potesse trattarsi del vero campo di gara), una profondità massima di 1 metro e una corrente piuttosto esigua (mediamente la grammatura della lenza poteva variare dallo 0.5 ai 2 grammi anche se la pesca ideale era praticata con lenze dai 0.5-0.75). Il canale non era nient’altro che un mezzo di comunicazione artificiale creato per facilitare l’afflusso di barche dal e lago di Neusiedler. La pesca di competizione si è in seguito diffusa grazie alla buona pescosità delle acque che dunque sono le medesime dello stesso lago appena citato. Sorprendente è stata la biodiversità di questo canale. Durante le prove i pescatori luganesi (ma anche le altre squadre) hanno catturato carpe, gardons, carassi, bremes, rotangles, pesci sole, alborelle, anguille, pesci volanti (noi li abbiamo chiamati così, dei pesci affusolati come l’alborella ma piattissimi con delle pinne laterali molto pronunciate e molto combattivi). Le catture maggiori erano tuttavia costituite da piccole bremes, piccoli gardons. Durante la prima prova i nostri impostano la gara (quasi tutti) incollati alla sponda opposta. C’è chi è convinto delle coppella e chi invece pastura a mano. Il vento è meno forte di quello che ha soffiato nei giorni precedenti. Le possibilità di svolgere delle passate più che ragionevoli è concreta. Il risultato di giornata per la squadra è un discreto quarto posto. I risultati individuali sono i seguenti Pervangher (2), Salemi (3), Pasini Junior (4), Wohlgemuth (4), Pasini Senior (5). Peccato per qualche punto perso per pochi grammi, ma occorre dire che il morale in squadra è più che positivo e la voglia di riscatto è molto forte. I nostri non sanno ancora ciò gli riserberà la seconda prova. A grandi linee, l’impostazione della gara viene mantenuta. Ci si rende conto che anche la pesca del pesce piccolo (di velocità e immancabilmente con la roubaisienne) può portare a dei buoni risultati. Pervangher e Salemi per un gioco di sorteggio (primo di campo e ultimo di campo) si ritrovano a gareggiare uno a fianco all’altro. Salemi nei primi minuti salpa una carpa di oltre un chilo e macina pesce durante tutta la gara. Conclude primo di settore: un risultato splendido che sommato al terzo posto del giorno precedente gli permette anche di raggiungere il quarto posto nella classifica individuale (ma il peso gli ha giocato un brutto scherzo poiché a parità di punti Maurizio sulla carta è primo a pari merito con altri tre pescatori! bravo Mauri). Pervangher conclude al quarto posto. Buone notizie arrivano anche dagli altri settori. Padre (Roberto) e figlio (Andrea) Pasini (praticamente una macchinetta da bremes) concludono entrambi in seconda posizione e il presidente Ernesto Wohlgemuth termina la prova con un quarto di settore. Insomma la performance complessiva della seconda gara è eccezionale: primi di tappa con 13 punti complessivi. I nostri pescatori sono entusiasti di questo bel risultato che permette loro di ottenere un terzo posto finale. La classifica conclusiva è la seguente: 1a Germania, 2° Lussemburgo, 3a Svizzera, 4a Austria, 5a Italia, 6a Olanda.
Un plauso va rivolto all’organizzazione, impeccabile. Il buon spirito di gruppo, una pesca senza grosse pretese, una gran voglia di pescare e da ultimo una miscela di esperienza e di entusiasmo sono state le componenti che hanno consentito al club dei pescatori di Lugano di portare in Ticino una bella medaglia di bronzo. Purtroppo, salvo eccezione per dei risultati individuali (vedi Roberto Cuomo) e per la discreta prestazione dei pescatori di Chiasso nel recente europeo italiano, in Ticino manca ormai da un po’ di tempo un risultato prestigioso di una società. Certo questo terzo posto non può essere considerato prestigioso, al limite discreto/buono, ma l’augurio è che con esso si possa dare inizio a una nuova era di ricche soddisfazioni per tutte le società ticinesi di pesca. Con la potenzialità di certi pescatori ticinesi, il bottino degli ultimi anni è stato veramente un po’ troppo magro. Occorre gareggiare con molta umiltà, voglia di pescare e anche di imparare (come sostiene da una vita il giornalista e pescasportivo italiano Mario Molinari). Il resto spesso vien da sé. Ciao a tutti e al prossimo 6 nazioni.


Francesco Pervangher

 

La squadra del CP Lugano Tubertini
La squadra a spasso...
con un nido si cicogne come sfondo
...le 2 signore (il delegato e il capitano)
Foto del campo gara
Roberto Pasini con una cattura, durante un allenamento
il podio finale della competizione: la Germania ...prima classificata
il Lussemburgo... secondo classificato
e buon terzo.. il CP Lugano, in rappresentanza del Svizzera

 

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