PERSICO TROTA

Amicropterus
salmoides Lac.
Ordine: PERCIFORMI
Famiglia: CENTRARCHIDI
Osservabilità:
assidua e facile tra aprile e settembre
Descrizione: taglia media, forma corporea tozza, con testa
molto grande e ampia bocca terminale; le mascelle e alcune ossa interne della
cavità orale sono munite di numerosissimi piccoli denti; la livrea
è verde scuro sul dorso e bianca sul ventre; una fascia scura irregolare
percorre la linea mediana dei fianchi; la pinna dorsale è divisa in
due parti, quella anteriore è sorretta da raggi rigidi e spinosi; pinne
ventrali avanzate in posizione giugulare; scaglie etenoidi di medie dimensioni
(60-70 lungo la linea laterale) che rendono ruvida la superficie cutanea
Taglia massima: lunghezza 65 cm, peso 4 kg
Habitat tipico: stagni, laghi collinari e di fondovalle,
fiumi di pianura
Abitudini diurne o notturne: diurno
Ambiente preferenziale: sottoriva con ostacoli sommersi
Comportamento: tra la primavera e l'autunno si aggira solitario
o in piccoli gruppi di 2-5 individui nel sottoriva; spesso rimane immobile
a pelo d'acqua, in vicinanza di ostacoli emergenti
Alimentazione: carnivoro, quasi esclusivamente ittiofago
Maturazione sessuale: 2 anni i maschi, 3 anni le femmine
Periodo riproduttivo: tra maggio e luglio
Siti riproduttivi: nidi circolari sui fondali ghiaiosi bassi o molto
bassi e prossimi alle rive
Modalità riproduttive: ogni maschio, una volta scelto
il luogo adatto, ripulisce con la coda un'area circolare e vi attrae un'unica
femmina; le uova adesive, una volta deposte e fecondate, vengono custodite
e ossigenate dal maschio fino alla schiusa
Status della specie: introdotto in Europa dal Nord America
alla fine dell'Ottocento, si è ambientato in molti laghi contribuendo
a ristabilire equilibri alterati prede-predatori
Note ulteriori: le cure parentali verso le uova e gli avannotti sono
tra le più sviluppate nell'ambito dei pesci d'acqua dolce; il maschio
aggredisce violentemente gli intrusi che si avvicinino al nido
Materiale reperito su Piccola guida all'ittiofauna dei biotopi della provincia
di Trento a cura di Lorenzo Betti © Provincia Autonoma di Trento