SPINARELLO

Gasterosteus
aculeatus
Ordine: GASTEROSTEIFORMI
Famiglia: GASTEROSTEIDI
Osservabilità:
frequente e facile soprattutto durante la stagione calda
Descrizione: piccolo pesce dal corpo appiattito ai lati,
con peduncolo caudale sottile e testa a profilo acuto; bocca terminale, piccola,
fornita di denti minuti e di grosse labbra; occhi grandi, iride bianca, talora
soffusa di turchese; il corpo è parzialmente nudo, ricoperto solo sulla
parte anteriore dei fianchi da grosse placche ossee; colore della livrea dal
bruno ai verde, striato e più vivace nei maschi in riproduzione; pinna
dorsale composta da tre piccoli raggi spinosi separati e da un seconda pinna
sorretta da raggi molli; caudale piccola e a ventaglio; ventrali ridotte a
un raggio spiniforme
Taglia massima: lunghezza 10 cm, peso 8-10 gr
Habitat tipico: risorgive, fiumi pedemontani, laghi collinari e di
fondovalle
Abitudini diurne o notturne: diurno
Ambiente preferenziale: sottoriva ricchi di vegetazione
Comportamento: forma piccoli branchi fin da giovane, ma diventa fortemente
territoriale nel periodo riproduttivo; staziona per lo più a mezz'acqua
tra la vegetazione dei sottoriva
Alimentazione: carnivoro
Maturazione sessuale: 2 anni
Periodo riproduttivo: tra maggio e luglio
Siti riproduttivi: in nidi subsferici costruiti con materiali
vegetali e ricoperti di sabbia
Modalità riproduttive: i maschi costruiscono nidi difendendoli
dagli intrusi e invitandovi con danze rituali una o più femmine; le
poche decine di uova deposte vengono custodite e ossigenate dal maschio anche
oltre la schiusa, che avviene dopo circa 10 giorni
Note ulteriori: lo Spinarello fu oggetto degli studi etologici
di Konrad Lorenz e Niko Tinbergen, che per questi ottennero il Premio Nobel
Materiale reperito su Piccola guida all'ittiofauna dei biotopi della provincia
di Trento a cura di Lorenzo Betti © Provincia Autonoma di Trento